Hydroconsulting è attivamente impegnata nel recupero e valorizzazione di residui produttivi alimentari, come scarti di produzione o prodotti finiti non più destinati al consumo umano per motivi commerciali, difetti di lavorazione o problemi di imballaggio.
Nel pieno rispetto dei principi dell’economia circolare, il nostro obiettivo è ridurre gli sprechi alimentari, favorendo il riutilizzo di queste risorse attraverso il loro impiego in processi di recupero energetico, contribuendo così alla transizione verso un modello di green economy.
Puntiamo a riciclare, valorizzare e riutilizzare tali materiali, evitandone lo smaltimento e trasformandoli in una vera risorsa energetica da fonti rinnovabili.
Collaboriamo con numerose aziende del settore alimentare, operanti in diversi ambiti produttivi, offrendo una soluzione sostenibile ed economicamente vantaggiosa per la gestione degli scarti organici.
A seconda della loro natura, i residui vengono gestiti secondo i seguenti riferimenti normativi:
– Sottoprodotti di Origine Animale (SOA): ai sensi del Reg. CE 1069/2009 e Reg. UE 142/2011;
– Sottoprodotti di origine agroindustriale: ai sensi dell’art. 184-bis del D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale).
Hydroconsulting è autorizzata al commercio di Sottoprodotti di Origine Animale – Categoria 3, garantendo la piena conformità normativa e tracciabilità dei materiali trattati.
Il recupero comporta vantaggi economici per le aziende e contribuisce a costruire un’immagine ecosostenibile, riducendo l’impatto ambientale e sostenendo la transizione energetica.
La materia organica raccolta viene destinata a impianti di digestione anaerobica, chiamati digestori, dove avviene un processo di decomposizione anaerobica: una fermentazione in assenza di ossigeno, attivata da batteri specifici.
Durante la digestione anaerobica, la materia organica degradata subisce una reazione chimico-fisica articolata in più fasi, al termine delle quali si ottiene biogas, composto principalmente da metano (CH₄) e anidride carbonica (CO₂).
La digestione anaerobica si articola in più fasi:
Il biogas prodotto viene utilizzato per la produzione di energia termica ed elettrica tramite impianti di cogenerazione. In alternativa, può essere sottoposto a un processo di upgrading per separare il metano dalle impurità, generando così biometano.
Il biometano, equivalente al gas naturale, può essere immesso in rete, oppure impiegato come combustibile per uso domestico, uso industriale o come carburante e biocarburante per veicoli (autotrazione).
La produzione di energia da biomassa e scarti agricoli rappresenta una strategia efficace per ridurre l’impiego di fonti fossili, abbattere le emissioni di gas serra, combattere i cattivi odori generati dai rifiuti in decomposizione, contribuendo così alla tutela dell’ambiente, della biodiversità e della qualità delle acque reflue.
Grazie alla nostra esperienza e competenza normativa, Hydroconsulting si pone come partner affidabile per le aziende che vogliono trasformare gli scarti produttivi in valore energetico ed ambientale, contribuendo concretamente alla sostenibilità del sistema agroalimentare e alla decarbonizzazione.